Beigua
Manutenzione tappa a cura di: E.A. Parco del Beigua
Dal Giovo al Monte Beigua è una lunga salita, a tratti ripida, quasi tutta nel bosco folto. Dal Beigua a Prato Rotondo si segue per lo più la strada asfaltata che scende dolcemente sull’ampio dorso della montagna, offrendo un panorama straordinario.
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Motivo dominante della tappa è la salita sul Beigua, gigantesca montagna a forma di dorso posta nell’omonimo parco naturale regionale. L’ampia sommità del Monte Beigua è toccata da una strada carrozzabile e affollata di ripetitori radiotelevisivi. Tuttavia il Monte Béigua merita una visita, perché, quando non è avvolto dalle nubi, offre un panorama estesissimo: la vista spazia dall’arco delle Alpi al Mar Ligure e, nelle giornate più limpide, giunge fino alla Corsica e alle isole dell’Arcipelago Toscano.
Scendendo da Prato Rotondo lungo la strada per Piampaludo, s’incontra una notevole zona umida: la torbiera del Laione, che ospita specie vegetali assai interessanti, tra cui la drosera o rosolida (Drosera rotundifolia), piccola pianta insettivora dalle foglie coperte di peli vischiosi. Nei periodi di siccità la torbiera si presenta come un prato umido percorso da numerosi rivoli d’acqua; dopo abbondanti piogge si trasforma invece in un vero e proprio laghetto. (Salendo dal Giovo - foto Paola Losasso)
Il Giovo (516 m) – Versante sud della Coa della Bandia – Costa del Giancardo – Versante sud del Bric Veciri – Sella del Beigua (1251 m) – Monte Beigua (1287 m) – Prato Rotondo (1096 m).
Difficoltà: E
Giovo – Prato Rotondo
800 m circa
3.30 ore
Prato Rotondo – Giovo
200 m circa
3 ore
Dislivello
Tempo di percorrenza
T = Turisti
E = Escursionisti medi
EE = Escursionisti esperti